Il Mare Dentro

Isvara Pranidhana: arrendersi al flusso della vita.

time lapse photography of night sky

Chi non ha mai fatto errori, non ha mai provato a fare qualcosa di nuovo

Cosa vuol dire Isvara Pranidhana?

Isvara Pranidhana è l’ultimo dei niyama dello Yoga. Può essere inteso come un arrendersi alla vita, un affidarsi a qualcosa di più grande di noi, un lasciarsi andare all’energia universale che regola tutto l’universo.

Non deve essere percepito come accettazione passiva della realtà, bensì più come una qualità delle singole azioni, a cui viene data priorità rispetto al raggiungimento del risultato finale.

Difatti nessuno può mai avere certezza dei risultati. Quindi ogni cosa deve essere fatta al meglio delle nostre possibilità, prendendo però una certa distanza dalle aspettative, per dare invece più importanza all’ azione in sé per sé.

Isvara Pranidhana è il mezzo più sicuro per essere sempre focalizzati nel presente e non posticipare la felicità nel futuro.

La maggior parte di noi è stata abituata a relegare la felicità a qualcosa di esterno, al raggiungimento di obiettivi non solo materiali, ma anche famigliari, personali, economici.

Non sempre riusciamo ad apprezzare il percorso che facciamo. Anzi il più delle volte vediamo solo la meta finale, perdendo per strada momenti importanti perché il nostro ipotetico futuro domina il presente.

È quello che nella mindfulness si chiama “trappola del pensiero a tunnel”.

La metafora del faro

Ora vorrei fare una riflessione.

Ma se invece la meta finale non fosse il punto di arrivo, ma piuttosto la considerassimo come un faro che ci indica la strada corretta da percorrere?

Riusciremmo così a essere più presenti lungo il cammino?

Considerati da questo punto di vista gli obiettivi hanno il solo scopo di dare una direzione alla nostra vita, non sono più la meta finale da cui fare dipendere la nostra felicità.

Quella non è più condizionata da qualcosa che dobbiamo necessariamente raggiungere, ma viene da dentro di noi e scaturisce da tutte le piccole cose che facciamo ogni singolo giorno, perché sono messe in evidenza dal nostro faro.

Quindi non lasciamoci travolgere dall’ansia di arrivare e dalle aspettative. La cosa più importante è quello che avviene lungo la strada e non il faro in sé per sé.

L’importanza dei gesti quotidiani

In questa prospettiva i piccoli gesti quotidiani assumono un’importanza diversa, non sono più un susseguirsi di impegni a cui far fronte per arrivare alla meta. La felicità non è più l’obiettivo da raggiungere, ma la strada da percorrere ogni giorno.

Nel conseguimento di un obiettivo assumono più importanza i piccoli passi costanti che facciamo. Concentrarsi sulle singole azioni permette di dare concretezza al nostro obiettivo, e di evitare di mollare tutte quelle volte che ci sembrerà irraggiungibile.

Questo perché il percorso per arrivare al risultato finale non è mai lineare. E’ fatto di alti e bassi, cadute e riprese, momenti in cui ti senti un vincente e altri in cui vorresti mollare tutto.

E poi c’è la vita che ogni tanto ti mette di fronte a scelte che non vorresti fare, o che peggio ti travolge in modi inaspettati.

Ed è proprio in questi momenti che abbandonarsi al flusso della vita può aiutare a prendere una certa distanza da tutto. Così da poter osservare meglio cosa ci sta accadendo, se la direzione che abbiamo intrapreso è ancora quella giusta. Oppure se è arrivato il momento di accettare che siamo cambiati e prepararci ad un cambio di rotta.

Infondo nell’ Isvara Pranidhana non esistono gli errori, esistono solo esperienze che ci renderanno unici.

 

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