La Resilienza

Che cosa vuol dire resilienza?

Per poter intraprendere un percorso di cambiamento la prima cosa da fare è imparare ad essere resilienti, ovvero superare le difficoltà della vita, ma non evitandole o lottandoci contro fino allo sfinimento, bensì modellandoci ad esse e assorbendo i colpi senza romperci.

Ma come riuscirci?

Se nella vita il dolore è inevitabile, la sofferenza che ne segue è accessoria. Dipende dalla nostra reazione al dolore, dalla non accettazione del momento presente, perché abbiamo la tendenza a confrontare la realtà con i nostri sogni e aspettative.

Il primo passo quindi è accettare il momento presente per quello che è.

Questo non vuol dire accettare l’inaccettabile, ma partendo dalle reali circostanze presenti, bloccare sul nascere spirali autodistruttive di pensiero compulsivo ed emozioni negative.

Accettare vuol dire cambiare per modellarsi alla vita e fluire con essa.

Fluire nell’ esistenza non significa assumere un atteggiamento passivo di rassegnazione. Significa vedere le cose per quelle che sono e scegliere la nostra strada, liberi da paure e ossessioni immaginari, partendo dalle situazioni così come sono, senza preconcetti e giudizi.

La resilienza è un’ attitudine molto importante nei processi di cambiamento.

Il cambiamento infatti non è lineare, ma è fatto di alti e bassi, passi indietro, stalli, inconvenienti. Non basta solo la determinazione, bisogna essere pronti ai cambi di direzione, ad aggiustare un po’ il tiro, a capire se una cosa è adatta a noi.

E’ necessario modularci attimo per attimo in base a quelle che sono le circostanze del momento.

Solo così un cambiamento potrà essere duraturo, se sarà abbastanza resiliente da adattarsi alla vita.

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