La Pazienza – I fondamenti della Pratica

Ti ho già parlato della Pazienza in un precedente articolo, facendo riferimento al cambiamento. Qui invece ne parlerò rapportandolo alla pratica.

Ma perché per meditare bisogna essere pazienti? Come ho evidenziato in “Prenditi il tuo tempo“, per alcuni il solo fatto di doversi sedere “senza far niente” genera già una forma di ansia dovuta al pensiero della prossima cosa da fare. Siamo così presi dagli impegni che spesso ci dimentichiamo perfino di prendere fiato. Vorremmo sempre essere da qualche altra parte, in un momento migliore, nel passato o nel futuro. E così di solito le prime scuse che si trovano per non meditare sono che non si hanno tempo e Pazienza.

In realtà la Pazienza è una cosa che in pochissimi hanno innata.

E’ una qualità che va coltivata con costanza, paradossalmente facendo proprio quelle cose che vorremmo non fare. La Pazienza va allenata. E’ una forma di saggezza che ci permette di essere aperti. Nasce dalla comprensione che le cose hanno un loro decorso naturale, che noi non possiamo forzare in alcun modo.

Con la meditazione noi miglioriamo la qualità della Pazienza ogni volta che ci fermiamo e ascoltiamo il nostro respiro. Ogni volta che evitiamo di arrabbiarci perché la nostra mente fa quello che gli pare. O perché è agitata e i pensieri sovrastano l’attenzione del momento presente.

Ci vuole Pazienza ogni volta che vorremmo mollare tutto perché la meditazione ci rende ansiosi. Quando vengono in superficie sentimenti ed emozioni nascosti, che cercavamo di ignorare.

Ci vuole anche Pazienza con il nostro corpo, quando farà fatica a rimanere fermo o sarà stanco di avere la schiena dritta perché non ci è abituato.

Come la meditazione può renderci più pazienti?

La meditazione aumenta la Pazienza, ma allo stesso tempo serve Pazienza per meditare. Può sembrare un paradosso ma in realtà ciò permette alla Pazienza di uscire dal momento meditativo e permeare tutti gli aspetti della vita, ponendo quindi un freno all’impazienza e alla insofferenza quotidiana da cui poi nascono rabbia e frustrazione. Ci ritroveremo allora ad essere naturalmente più calmi, tolleranti e riusciremo ad affrontare le sfide che la vita ci pone in maniera più resiliente, efficace e consapevole.

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