La mente del principiante – I fondamenti della pratica

Un altro dei fondamenti della pratica è la “Mente del Principiante”, ossia una mente aperta e libera da aspettative e preconcetti.

Nella pratica questo atteggiamento si applica abbandonando la “credenza di sapere già”, quindi ogni tipo di aspettativa. Si rende così ogni singola meditazione una esperienza a se, assolutamente unica e non uguale a nessun’ altra.

Scopo della meditazione non è imparare qualcosa di nuovo, ma semplicemente riuscire a rimanere con una mente fresca, libera da aspettative e zavorre.

Non è sempre facile avere questo atteggiamento nella vita di tutti i giorni, ma la sua applicazione anche al di fuori della meditazione può rendere ogni giorno migliore.

Ti ricordi la meraviglia che provavi da bambino per ogni singola cosa? Beh, la mente del principiante può farti provare ancora quel senso di stupore, perché è disposta a guardare ogni cosa come se fosse la prima volta.

Bisogna partire dal presupposto che ogni momento è unico e irripetibile, quindi con possibilità uniche.

Dobbiamo imparare a vedere le cose per quello che sono adesso, senza il filtro della mente che ricorda e giudica.

Dobbiamo reagire alle circostanze della vita sempre con occhi nuovi, lasciando andare vecchie convinzioni.

Non voglio dire che l’esperienza non ti serve, non saresti quello che sei senza di essa. L’esperienza è utile nelle questioni pratiche, ti insegna a stare al mondo. Non devi però farla diventare una zavorra con cui confrontare ogni istante della vita, perché altrimenti dai per scontato tutto, le persone, le cose, l’intera esistenza ti sembra già vista. Finisci con il non dare più la giusta attenzione a quello che ti accade, perché pensi che tanto lo hai già visto, fatto, provato.

Ma la realtà è che ogni esperienza è singola e unica perché le circostanze sono sempre diverse.

Comincerai così a vedere lo straordinario nell’ ordinario e la vita si trasformerà, non perché sarà cambiata, ma perché Tu la vedrai con occhi diversi.

Rispondi