Per riflettere

Il cambiamento è una sfida, costa fatica. Ma cosa è meglio, rimanere pigramente infelici o agire verso mete, sicuramente sconosciute ma più stimolanti e appaganti?

Il Mare Dentro

6 pensieri riguardo “Per riflettere

  1. Il difficile e’ trovare nuove mete quando hai la mente in pausa….pensando sempre (a forza di cose) a le cose che hai fatto…e non hai stimoli x farne di nuove….triste…ma vero

    1. Ciao Adriana, io penso che spesso ci poniamo mete troppo grandi quasi inarrivabili, e allora molliamo ancora prima di iniziare. Meglio invece porsi piccoli obiettivi, anche piccolissimi se all’inizio ci sembra tutto troppo difficile. Tutti i cambiamenti grandi o piccoli che siano iniziano con un passo, un primo piccolo passo, poi diventa più facile. Ricorda che sono le piccole cose quotidiane che possono creare cambiamenti duraturi e non gli stravolgimenti improvvisi. Un abbraccio😘

    1. È vero, ci aggrappiamo a tutto, persino ai nostri problemi pur di non uscire dalla nostra zona di confort, però non riusciamo a capire che così facendo rischiamo di chiuderci da soli nella prigione fatta delle nostre comodità e certezze.

      1. Forse perché abbiamo bisogno di punti fermi, e i “terremoti” fanno paura. Eppure a volte anche il caos è necessario per smuovere la terra e renderla nuovamente fertile. Non è semplice, ma dovremmo vedere i cambiamenti come qualcosa di meno minaccioso forse. E dico dovremmo, perché sono la prima a dover imparare.

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